Dal Sannio all’Irpinia

Dal Sannio all’Irpinia, un viaggio negli anfratti più nascosti della regione Campania pernottando in splendide residenze d’epoca per scoprire. fra tralci e cantine vinicole, sapori e tradizioni tramandati di generazione in generazione. Paesaggi incontaminati, acque sorgive purissime, abbazie, chiese e conventi, castelli e borghi medioevali e, lungo le Strade del vino, vecchie cantine ricavati in suggestive grotte neturali.

I sapori del sannio hanno memoria antica e, nei degustanti, si respira tutta la fragranza di una terra ricca di frutti. Il succedersi dei popoli così come la varietà del territorio (monti e boschi, colline e immense distese coltivate, vallate e fiumi tortuosi) hanno riacceso giorno dopo giornouna tradizione ancora viva e curata con amore e passione. Qui è la cultura contadina, ancorata da sempre alla terra e alle sue origini, con la necessità di sopravvivenzama, sopratutto, con il suo senso pratico e la sua antica saggezza, a dettare le regole per una cucina semplice ma dai sapori decisi. Una cucina pemsata anche per prepararsi alla lunga stagione stagione invernale, cin le conserve, i salumi, le zuppe, i salumi, i formaggi.

Dal sapore piccante ed avvolgente del Peperoncini Irpino, rosso fuoco, al colore intenso, corposo e deciso dell’inconfondibile pomodorino di collina coltivatonei comuni dell’Ufita.
la calma ed il ritmo a misura d’uomo invadono il visitatore, trasportandolo con dolcezza nel passato delle antiche residenze campane.
Annaffiate dai corposi vini locali, tutti doc, come l’Aglianico, la Falanghina del Taburno e il Guardiolo, si possono degustare le carni più tenere di agnello e maiale, allevai secondo i metodi più antichi e naturali, la pasta fatta in casa, dalle forme più insolite, e le pizze rustiche farcite con verdura. Zuppa di cardo con polpettine di ruspantico, occhio di lupo, bombette di salsiccia matesina con cime di rapa e crostata alla mela annurca sono ottimi motivi per lasciarsi andare ad un viaggi saporitosenza regole. Per i più golosi, non mancano i dolci, sopratutto torroni, che rispecchiano la vocazione della popolazione ad una tradizione artigianale che fonde il sacro ed il profano in sapiente armonia. E’ proprio nei dolci che appare il marchio più immediato della presenza locale: fragrante, appenapercepibile, misterioso e affascinante come il nome che porta, il liquore Strega diffonde la sua magia tramite solari, sensuali vellutate gocce. Un itinerario gustoso e ancora poco conosciuto, che coinvolge l’Enoteca  del sannio a Benevento, le terme di Talese, la spiritualità di Pietrelcina, l’affascinante centro storico di Sant’Agata dè Goti, le cantine di Foglianise e solopaca, teatro a Settembre , della tradizinale “Festa dell’uva” con i suoi spledidi carri di antica tradizione o Castelvenere al centro della Valle Telesina, dove, ogni mese alla fine dell’ultima settimana, locali e turisti si rifugiano nelle grotte scavate nel tufo per degustare le succulente specialità locali.
Ventisette dimore antiche, sparse nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, napoli e Salerno, cullate dalla dolcezza del paesaggio e immerse nella sonnolente calma ed i colori accesi dei vigneti, sono parte di un contesto turistico e culturale da scoprire.

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