Archive for the ‘trekking’ Category

Sentieri della Calabria, Stalettì

domenica, marzo 17th, 2019

Sentieri della calabria, Stalettì

Stalettì si trova in una posizione privilegiata, dove la montagna si fonde con il mare. Il mare non è l’unica bellezza naturale. La sua posizione elevata sul maestoso promontorio chiamato “Coscia di Stalettì”, che si tuffa nel mare di Copanello e la sua posizione dominante nel Golfo di Squillace offre panorami mozzafiato. Foreste e macchia mediterranea, insieme a pendii spogli e selvaggi, caratterizzano l’area. (altro…)

Il parco del Beigua

lunedì, agosto 26th, 2013

Un naturale balcone dal quale scoegrere le balene che transitan nelle acque del mare ligure, una catena montuosa dove volano le aquile e ululano i lupi, un luogo di quiete scelto dai padri Carmelitani per erigere il loro primo eremo in Italia: l’eremo del Deserto, Il parco Beigua.

parco_beigua

Il parco del Beigua riserva ai visitatori una varietà di ambienti e di emozioni: un luogo dove immergersi alla scoperta dello spettacolo straordinario che solo la natura sa regalare con la sua semplicità e la straordinaria complesità. Un parco che lascia a bocca aperta, dove l’uomo ha saputo moderare e integrare la propria azione.

In primavera e nella prima metà dell’autunno è uno dei luoghi scelti dagli uccelli per i loro viaggi migratori: arrivano e partono rapaci diurni, cicogne e passeriformi. in questo crocevia scelto dagli uccelli maggio è il mese destinato alla consumazione del rito della nidificazione.

Le scoperte nel parco del Beigua non finiscono mai, venti chilometri di onde rocciose che si increspano nelle altezze del Colle del Giovo, del Passo del Turchino, del Monte Beigua, della Cima Frattin, del Monte Rama, del Monte Argentea edel Monte Reisa. Un’onda di pietra che viaggia parallela alle coste della Liguria e che talvolta si distende in praterie, zone umide, fitte foreste di faggi, castagni, roveri, dimore di profumate distese di pini marittimi e macchia mediterranea.

 

 

 

Savona e la riviera

martedì, aprile 23rd, 2013

valle del savonese

Sdraio e ombrellone “in riva” al prato, a due passi dal mare, un territorio estremamente vasto, che costituisce il 76 per cento della superficie totale della provincia di Savona, con una propria tradizione , una culturae una ricchezza naturalistica eccezionale che nulla ha da invidiare ai comuni costieri.

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Costa Amalfitana

martedì, aprile 2nd, 2013

Introduzione

• I ricchi sapori del Sud Italia: la calda ospitalità, colori vivaci, bellezze naturali, borghi di interesse storico

• paesaggio costiero, una straordinaria vista, la camminata più panoramica della Costiera Amalfitana

• Pompei – una città classica congelato nel tempo – e Ravello, balcone con vista sulla baia

• flora esotica mediterranea: uliveti, mandorleti e terrazze di limoni

 

Questo tour a piedi si basa in due centri contrastanti in modo da poter godere del meglio di questo incantevole angolo del sud Italia. E ‘emozionante camminare tra i paesi con paesaggi mozzafiato ad ogni passo.

Gli escursionisti apprezzeranno le mulattiere ampie e ben tenute, alcuni dei quali vecchi di secoli e rivestiti in pietra. I percorsi vagano tra limoni e ulivi, boschi di pini e querce, valli e creste. Sono incorniciati con erbe odorose e fresche, ci sono fresie, gerani e caprifoglio. Gli itinerari non si allontanano mai dal scintillante mare blu e danno una vista spettacolare quasi in verticale dei centri abitati. Lo abbiamo strutturato in modo che le passeggiate iniziano in genere dal punto più in alto e si scende verso la costa in poche ore nel pomeriggio! Le nostre guide sono entusiasti di mostrare il territorio, esse con professionalità ti spiegheranno tutto sulla flora e del folklore locale e con la nostra organizzazione si potrà gustare il meglio della cucina regionale attraverso la scelta delle migliori trattorie e ristoranti che sono punto di raduno all’ora di pranzo si sosta per il pranzo (il pranzo in genere costa intorno alle 15,00 € a testa).

info 0964732888 –  3348002030  adriano@stiltour.it

Cascate del Marmarico: passeggiatndo tra la natura selvaggia dell’Aspromonte

martedì, marzo 26th, 2013

Cascate del Marmarico: passeggiata nella natura selvaggia dell’Aspromonte

Le cascate del Marmarico, 114 metri di salto che si gettano nella fiumara Stilaro dopo una infinità di cascatelle e laghetti, si trovano nel territorio del comune di Bivongi.

Bivongi è un paese alle pendici joniche dell’Appennino Calabro, lo raggiungiamo percorrendo la SS 106 da Monasterace  prendendo il bivio per Stilo. Ridente borgo che da qualche anno ha festeggiato il millenario per raggiungere le cascate c’è una base di partenza che si identifica col Parco Nicholas Green. Nel piazzale antistante al parco ci sono in attesa dei fuoristrada multi posto a servizio taxi, partiamo per le cascate.

Il fuoristrada percorre una strada sconnessa che diventa, dopo un chilometro, una mulattiera. Si costeggia, con salite e discese, il fianco della montagna con una rada vegetazione mediterranea, finchè non si arriva ad uno spiazzo che funge da capolinea.

Scendiamo e proseguiamo il tragitto a piedi. Attraversiamo il ponte sopra il punto di confluenza del rio Ruggiero con il rio Folea  che a monte da origine alle cascate del Marmarico e si continua costeggiando il vallone di quest’ultimo. Il percorso si inerpica in mezzo ad una fitta vegetazione aspromontina, facendo gustare, ogni tanto, bellissimi tratti del rio con laghetti, che lasciano il viandante estasiato per la loro bellezza. Dopo venti minuti circa, arriviamo ad un laghetto formato dall’acqua della cascata del Marmarico che, con i suoi tre salti, dimostra l’unicità di madre natura.

Fatte alcune foto, ci immergiamo nelle acque del laghetto, la cui freschezza lascia senza fiato e calmano dalla calura estiva. Proseguiamo per un sentiero e giungiamo al secondo salto dove si trova un altro laghetto dal quale, arrampicandosi sulla roccia, si arriva al primo salto, dove si gode la vista completa di questo angolo di paradiso. In basso le persone si vedono piccole e ciò fa capire l’altezza a cui ci troviamo, oltreché a pensare a come siamo piccoli di fronte alla natura.

L’ora e mezza accordata con l’autista sta terminando. Lasciamo dietro di noi il magico mondo del quale abbiamo goduto. Lungo il sentiero incontriamo altre persone che vanno alla cascata; famiglie con bambini appresso, giovani, che vivranno l’emozione provata da noi di fronte alla bellezza dell’ Aspromonte.

Informazioni presso la Stiltour adriano@stiltour.it  – 0964732888 o al 3348002030

In Aspromonte per le cascate

giovedì, marzo 21st, 2013

Itinerari tra storia e natura dell’Aspromonte

CASCATE GALASIA – Durata: 3 h – Dislivello: 500 m  –  partenza ore 9.00
Unica Giornata, obbligatoria assicurazione e guida turistica, pranzo a sacco

Per una escursione attraverso i sotto boschi, bisogna imboccare la strada che da Molochio porta a monte Trepitò in una curva a gomito salendo sulla sinistra prima di giungere al bel vedere. La segnaletica che indica la strada per le cascate della Galasia e mundu. Seguendo il sentiero si arriva ad un torrente, che passando su di un ponticello bisogna salire fino ad arrivare su di un pianerottolo ove si prende un sentiero per scendere, arrivati in basso bisogna risalire in un viottolo in mezzo alle rocce e da qui ci si giunge alla cascata Galasia.

Si possono facilmente intravedere:
Flora – Querce, lecci, faggi, felci, liane, muschio, corbezzoli, e una specie rara di felce preistorica denominata woodwardia – radicans

Fauna –  durante il percorso è possibile scorgere qualche cinghiale, e se dopo una pioggerella intravedere le salamandre d’Aspromonte specie innocua.

Dalla cascata Galasia bisogna fare lo stesso percorso precedentemente affrontato fino al corso d’acqua con la passerella. Arrivati al torrente avviarsi verso la strada a destra e spingendosi lungo la costa fino in basso è possibile osservare la mirabile cascata Mundu.

Partenza per Ostello Zervo 1200 mt slm – pranzo a Sacco e visita dello zoo 12:30

Ostello Zervò si trova in Montagna ed è distante dalle cascate Galasia 10 Km per un tempo di percorrenza di 18 minuti la strada per arrivare è interagita da diverse curve e salite. Ostello zervò nasceva negli anni del fascismo come Senatorio per i malati di tubercolosi ma venne chiuso nel secondo dopo guerra. Abbandonato a se stesso è stato ristrutturato negli anni “90
Il gruppo Don Gelmini ha costruito in queste aree una comunità incontro autogestita per tossici dipendenti che gestiscono uno zoo diventata attrazione turistica di eccellenza.

  • Partenza da Zervò e arrivo a Oppido vecchio
  • Oppido vecchia, città rasa al suolo dal terremoto del 25/02/1783 terremoto devastante di tipo sussultorio qui vi si può ammirare in silenzio la vita che fu.

 

Info adriano@stiltour.it   3348002030

Andar per emozioni, antichi sentieri

lunedì, gennaio 7th, 2013
“antichi sentieri. Vivere la natura, le storie, leggende ed emozioni”
Vogliamo pubblicare di escursioni, territori, itinerari, centri storici. Vogliamo raccontare le storie antiche. Racconti di percorsi di vita dimenticati ed oggi oggetto di rinnovata attenzione.