Archive for the ‘borghi’ Category

Sentieri della Calabria, Stalettì

domenica, marzo 17th, 2019

Sentieri della calabria, Stalettì

Stalettì si trova in una posizione privilegiata, dove la montagna si fonde con il mare. Il mare non è l’unica bellezza naturale. La sua posizione elevata sul maestoso promontorio chiamato “Coscia di Stalettì”, che si tuffa nel mare di Copanello e la sua posizione dominante nel Golfo di Squillace offre panorami mozzafiato. Foreste e macchia mediterranea, insieme a pendii spogli e selvaggi, caratterizzano l’area. (altro…)

Matera, Madonna Bruna

martedì, maggio 14th, 2013

Nel ripercorrere gli antichi sentieri, non possiamo tralasciare una delle celebrazioni patronali più affascinanti e più antiche dell’universo cristiano.
Nei festeggiamenti della Madonna della Bruna, protettrice di Matera, convergono ogni estate suggestioni sia sacre che profane: se il 2 luglio coincide con la ricorrenza della Visitazione, introdotta il 28 aprile del 1386 dall’Arcivescovo di Praga Giovanni Jenstein, e diffusa poi in occidente nel 139, grazie all’opera di Urbano VI, già Vescovo di Matera, e del suo successore Bonifacio IX, la leggenda popolare narra che una giovane e sconosciuta signora domandò a un contadino, durante il periodo della mietitura, di farla salire sul suo “Traino” per accompagnarla a Matera.
La tradizione vuole che la donna, giunta a Piccianello, si trasformasse improvvisamente in una statua della Madonna, dando all’uomo una indicazione precisa, “così, su un carro molto ben addobbato, voglio entrare ogni anno nella mia città”, per poi scomparire misteriosamente.

E’ proprio il carro, che durante la festa ospita la statua della Madonna nella torretta a poppa, riveste un ruolo di primissimo piano  nella manifestazione, rivestendosi di solennità religiosa nella scena centrale che sopra vi è rappresentata, una scena ogni anno diversa, scelta dal Vescovo in moda da riprodurre lo spirito delle parabole evangeliche.

I personaggi a contorno sono una vera attrazione per i turisti, uno dei ruoli è il cavaliere della Madonna della Bruna, è sempre stato un ruolo svolto con devozione e fierezza. Espressione del vicinato, il cavaliere rappresenta uno dei tre aspetti della festa: il primo è il sacro rappresentato dalla Madonna, il secondo è il carro trionfale, il terzo è il cavaliere con la scorta. I cavalieri sono circa 90 e non hanno un uniforme, ma un costume da sfilata con decori e colori a piacere, nel quale non deve mancare la corazza, l’elmo, il mantello, l’asta su cui sventola la bandiera con una croce.

La celebrazione raggiunge l’apice nel momento in cui, deposta la statua in Cattedrale, il carro ridiscende in Piazza Vittorio Veneto per essere distrutto dalla folla esultante. Il rito della distruzione del carro, che deve perciò essere ricostruito ogni anno, è un evento che lascia lo spettatore senza fiato, rievocando analoghi riti millenari risalenti ai sumeri e agli egizi, dove si esaltavano il rinnovamento e la rinascita, il mito della fenice che risorge dalle proprie ceneri. Lo “straccio” del Carro identifica anche un entusiasmo spasmodico e adrenalinico che parte dalla folla partecipante, che cerca di afferrare una piccola immagine di cartapesta, un frammento, per poi conservarlo con devozione nella propria casa o nel luogo di lavoro, per mostrarlo con fierezza agli amici.
Questa suggestiva celebrazione sacra re profana insieme, si chiude solo a notte fonda, con i caratteristici fuochi pirotecnici che lambiscono i Sassi e la Murgia.

Info: 334 8002030 – adriano (chiocciola) stiltour.it

Caulonia, settimana santa

lunedì, marzo 25th, 2013

Caulonia, settimana santa

Data: 24/03/2013 – 08:00 – 31/03/2013 – 20:00

              Dettagli:

– Domenica delle Palme “La Bussata”
– Mercoledì Santo Processione del Cristo alla Colonna
– Giovedì Santo Messa della Cena e visita ai Santi Sepolcri
– Venerdì Santo “A chjiamata da Madonna” Processione del Cristo morto e dell’Addolorata
– Sabato Santo “Il Caracolo” Antico rituale di origine spagnola
– Domenica di Pasqua “La Svelata” (altro…)

In Aspromonte per le cascate

giovedì, marzo 21st, 2013

Itinerari tra storia e natura dell’Aspromonte

CASCATE GALASIA – Durata: 3 h – Dislivello: 500 m  –  partenza ore 9.00
Unica Giornata, obbligatoria assicurazione e guida turistica, pranzo a sacco

Per una escursione attraverso i sotto boschi, bisogna imboccare la strada che da Molochio porta a monte Trepitò in una curva a gomito salendo sulla sinistra prima di giungere al bel vedere. La segnaletica che indica la strada per le cascate della Galasia e mundu. Seguendo il sentiero si arriva ad un torrente, che passando su di un ponticello bisogna salire fino ad arrivare su di un pianerottolo ove si prende un sentiero per scendere, arrivati in basso bisogna risalire in un viottolo in mezzo alle rocce e da qui ci si giunge alla cascata Galasia.

Si possono facilmente intravedere:
Flora – Querce, lecci, faggi, felci, liane, muschio, corbezzoli, e una specie rara di felce preistorica denominata woodwardia – radicans

Fauna –  durante il percorso è possibile scorgere qualche cinghiale, e se dopo una pioggerella intravedere le salamandre d’Aspromonte specie innocua.

Dalla cascata Galasia bisogna fare lo stesso percorso precedentemente affrontato fino al corso d’acqua con la passerella. Arrivati al torrente avviarsi verso la strada a destra e spingendosi lungo la costa fino in basso è possibile osservare la mirabile cascata Mundu.

Partenza per Ostello Zervo 1200 mt slm – pranzo a Sacco e visita dello zoo 12:30

Ostello Zervò si trova in Montagna ed è distante dalle cascate Galasia 10 Km per un tempo di percorrenza di 18 minuti la strada per arrivare è interagita da diverse curve e salite. Ostello zervò nasceva negli anni del fascismo come Senatorio per i malati di tubercolosi ma venne chiuso nel secondo dopo guerra. Abbandonato a se stesso è stato ristrutturato negli anni “90
Il gruppo Don Gelmini ha costruito in queste aree una comunità incontro autogestita per tossici dipendenti che gestiscono uno zoo diventata attrazione turistica di eccellenza.

  • Partenza da Zervò e arrivo a Oppido vecchio
  • Oppido vecchia, città rasa al suolo dal terremoto del 25/02/1783 terremoto devastante di tipo sussultorio qui vi si può ammirare in silenzio la vita che fu.

 

Info adriano@stiltour.it   3348002030

Taratatà a Casteltermini

giovedì, marzo 21st, 2013

A Casteltermini, la Sagra del Taratatà 

Religiosamente è la festa di Santa Croce detta  la Sagra del Tataratà si svolge ogni anno a Casteltermini, in provincia di Agrigento, in occasione della festa appunto di Santa Croce, durante la quarta domenica di maggio.

E’ delle più antiche sagre che mantiene viva la tradizione araba nel folklore siciliano, secondo la leggenda, prima della fondazione di Casteltermini avvenuta nel 1629, nel territorio in cui poi doveva sorgere il paese accadde un fatto insolito: una vacca si allontanò da un pascolo per recarsi in un punto ben preciso della campagna rimanendo lì in ginocchio.

I pastori, incuriositi, decisero di scavare nel posto dove la vacca si inginocchiava. Dalla terra emerse un’antica croce in legno, che analisi recenti fanno risalire a circa 1970 anni fa.

Così si diffuse una profonda devozione alla Croce. Alla religiosità popolare si aggiunsero poi i festeggiamenti caratterizzati dal Tataratà.

Il Tataratà è un ballo arabo che ricorda il popolo che abitò quelle terre nel XVII secolo. Nello specifico si tratta di una danza armata a piccoli salti, condotta da alcuni personaggi che rappresentano i componenti dell’antica corte dei casali arabi. I componenti delle quattro più antiche corporazioni del paese, dette ceti della Maestranza, dei Pecorai, dei Borgesi e dei Celibi, prendono parte alla danza, ognuna con i propri cavalli e preceduti dai rispettivi palii e stendardi.

Negli anni passati, nell’ambito dei festeggiamenti, si sono svolte la Sagra della pasta con le fave e la ricotta salata e quella del torrone.

Per meglio sponsorizzare la sagra si è deciso negli ultimi anni di organizzare tutta una serie di eventi collaterali, durante tutto il mese di maggio, per incrementare anche il flusso di visitatori durante tutto il mese, cosa questa molto importante per l’economia locale.

Queste manifestazioni riguardano i più svariati ambiti (sport, pittura, teatro, poesia ecc.) e hanno inizio i primi di maggio per concludersi infine il giovedì precedente l’inizio della Sagra.

3 giorni e 3 notti nel quale gli eventi storici e culturali ci inoltrano negli antichi sentieri della Sicilia.

Ulteriori informazioni da richiedere a: adriano@stiltour.it

Andar per emozioni, antichi sentieri

lunedì, gennaio 7th, 2013
“antichi sentieri. Vivere la natura, le storie, leggende ed emozioni”
Vogliamo pubblicare di escursioni, territori, itinerari, centri storici. Vogliamo raccontare le storie antiche. Racconti di percorsi di vita dimenticati ed oggi oggetto di rinnovata attenzione.