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Cascate del Marmarico: passeggiatndo tra la natura selvaggia dell’Aspromonte

martedì, marzo 26th, 2013

Cascate del Marmarico: passeggiata nella natura selvaggia dell’Aspromonte

Le cascate del Marmarico, 114 metri di salto che si gettano nella fiumara Stilaro dopo una infinità di cascatelle e laghetti, si trovano nel territorio del comune di Bivongi.

Bivongi è un paese alle pendici joniche dell’Appennino Calabro, lo raggiungiamo percorrendo la SS 106 da Monasterace  prendendo il bivio per Stilo. Ridente borgo che da qualche anno ha festeggiato il millenario per raggiungere le cascate c’è una base di partenza che si identifica col Parco Nicholas Green. Nel piazzale antistante al parco ci sono in attesa dei fuoristrada multi posto a servizio taxi, partiamo per le cascate.

Il fuoristrada percorre una strada sconnessa che diventa, dopo un chilometro, una mulattiera. Si costeggia, con salite e discese, il fianco della montagna con una rada vegetazione mediterranea, finchè non si arriva ad uno spiazzo che funge da capolinea.

Scendiamo e proseguiamo il tragitto a piedi. Attraversiamo il ponte sopra il punto di confluenza del rio Ruggiero con il rio Folea  che a monte da origine alle cascate del Marmarico e si continua costeggiando il vallone di quest’ultimo. Il percorso si inerpica in mezzo ad una fitta vegetazione aspromontina, facendo gustare, ogni tanto, bellissimi tratti del rio con laghetti, che lasciano il viandante estasiato per la loro bellezza. Dopo venti minuti circa, arriviamo ad un laghetto formato dall’acqua della cascata del Marmarico che, con i suoi tre salti, dimostra l’unicità di madre natura.

Fatte alcune foto, ci immergiamo nelle acque del laghetto, la cui freschezza lascia senza fiato e calmano dalla calura estiva. Proseguiamo per un sentiero e giungiamo al secondo salto dove si trova un altro laghetto dal quale, arrampicandosi sulla roccia, si arriva al primo salto, dove si gode la vista completa di questo angolo di paradiso. In basso le persone si vedono piccole e ciò fa capire l’altezza a cui ci troviamo, oltreché a pensare a come siamo piccoli di fronte alla natura.

L’ora e mezza accordata con l’autista sta terminando. Lasciamo dietro di noi il magico mondo del quale abbiamo goduto. Lungo il sentiero incontriamo altre persone che vanno alla cascata; famiglie con bambini appresso, giovani, che vivranno l’emozione provata da noi di fronte alla bellezza dell’ Aspromonte.

Informazioni presso la Stiltour adriano@stiltour.it  – 0964732888 o al 3348002030

Caulonia, settimana santa

lunedì, marzo 25th, 2013

Caulonia, settimana santa

Data: 24/03/2013 – 08:00 – 31/03/2013 – 20:00

              Dettagli:

– Domenica delle Palme “La Bussata”
– Mercoledì Santo Processione del Cristo alla Colonna
– Giovedì Santo Messa della Cena e visita ai Santi Sepolcri
– Venerdì Santo “A chjiamata da Madonna” Processione del Cristo morto e dell’Addolorata
– Sabato Santo “Il Caracolo” Antico rituale di origine spagnola
– Domenica di Pasqua “La Svelata” (altro…)

In Aspromonte per le cascate

giovedì, marzo 21st, 2013

Itinerari tra storia e natura dell’Aspromonte

CASCATE GALASIA – Durata: 3 h – Dislivello: 500 m  –  partenza ore 9.00
Unica Giornata, obbligatoria assicurazione e guida turistica, pranzo a sacco

Per una escursione attraverso i sotto boschi, bisogna imboccare la strada che da Molochio porta a monte Trepitò in una curva a gomito salendo sulla sinistra prima di giungere al bel vedere. La segnaletica che indica la strada per le cascate della Galasia e mundu. Seguendo il sentiero si arriva ad un torrente, che passando su di un ponticello bisogna salire fino ad arrivare su di un pianerottolo ove si prende un sentiero per scendere, arrivati in basso bisogna risalire in un viottolo in mezzo alle rocce e da qui ci si giunge alla cascata Galasia.

Si possono facilmente intravedere:
Flora – Querce, lecci, faggi, felci, liane, muschio, corbezzoli, e una specie rara di felce preistorica denominata woodwardia – radicans

Fauna –  durante il percorso è possibile scorgere qualche cinghiale, e se dopo una pioggerella intravedere le salamandre d’Aspromonte specie innocua.

Dalla cascata Galasia bisogna fare lo stesso percorso precedentemente affrontato fino al corso d’acqua con la passerella. Arrivati al torrente avviarsi verso la strada a destra e spingendosi lungo la costa fino in basso è possibile osservare la mirabile cascata Mundu.

Partenza per Ostello Zervo 1200 mt slm – pranzo a Sacco e visita dello zoo 12:30

Ostello Zervò si trova in Montagna ed è distante dalle cascate Galasia 10 Km per un tempo di percorrenza di 18 minuti la strada per arrivare è interagita da diverse curve e salite. Ostello zervò nasceva negli anni del fascismo come Senatorio per i malati di tubercolosi ma venne chiuso nel secondo dopo guerra. Abbandonato a se stesso è stato ristrutturato negli anni “90
Il gruppo Don Gelmini ha costruito in queste aree una comunità incontro autogestita per tossici dipendenti che gestiscono uno zoo diventata attrazione turistica di eccellenza.

  • Partenza da Zervò e arrivo a Oppido vecchio
  • Oppido vecchia, città rasa al suolo dal terremoto del 25/02/1783 terremoto devastante di tipo sussultorio qui vi si può ammirare in silenzio la vita che fu.

 

Info adriano@stiltour.it   3348002030

Taratatà a Casteltermini

giovedì, marzo 21st, 2013

A Casteltermini, la Sagra del Taratatà 

Religiosamente è la festa di Santa Croce detta  la Sagra del Tataratà si svolge ogni anno a Casteltermini, in provincia di Agrigento, in occasione della festa appunto di Santa Croce, durante la quarta domenica di maggio.

E’ delle più antiche sagre che mantiene viva la tradizione araba nel folklore siciliano, secondo la leggenda, prima della fondazione di Casteltermini avvenuta nel 1629, nel territorio in cui poi doveva sorgere il paese accadde un fatto insolito: una vacca si allontanò da un pascolo per recarsi in un punto ben preciso della campagna rimanendo lì in ginocchio.

I pastori, incuriositi, decisero di scavare nel posto dove la vacca si inginocchiava. Dalla terra emerse un’antica croce in legno, che analisi recenti fanno risalire a circa 1970 anni fa.

Così si diffuse una profonda devozione alla Croce. Alla religiosità popolare si aggiunsero poi i festeggiamenti caratterizzati dal Tataratà.

Il Tataratà è un ballo arabo che ricorda il popolo che abitò quelle terre nel XVII secolo. Nello specifico si tratta di una danza armata a piccoli salti, condotta da alcuni personaggi che rappresentano i componenti dell’antica corte dei casali arabi. I componenti delle quattro più antiche corporazioni del paese, dette ceti della Maestranza, dei Pecorai, dei Borgesi e dei Celibi, prendono parte alla danza, ognuna con i propri cavalli e preceduti dai rispettivi palii e stendardi.

Negli anni passati, nell’ambito dei festeggiamenti, si sono svolte la Sagra della pasta con le fave e la ricotta salata e quella del torrone.

Per meglio sponsorizzare la sagra si è deciso negli ultimi anni di organizzare tutta una serie di eventi collaterali, durante tutto il mese di maggio, per incrementare anche il flusso di visitatori durante tutto il mese, cosa questa molto importante per l’economia locale.

Queste manifestazioni riguardano i più svariati ambiti (sport, pittura, teatro, poesia ecc.) e hanno inizio i primi di maggio per concludersi infine il giovedì precedente l’inizio della Sagra.

3 giorni e 3 notti nel quale gli eventi storici e culturali ci inoltrano negli antichi sentieri della Sicilia.

Ulteriori informazioni da richiedere a: adriano@stiltour.it